GIOVEDI’ 16 APRILE 2026 alle 20,00 presso la tensiostruttura in via Taliercio a Zero Branco si terrà il convegno “PROGRAMMARE PER COLTVARE IL FUTURO”
locandina convegno giovedi 16 aprile _29 Asparago 2026 Pro Loco Zero Branco
Intervento del Direttore Veneto Agricoltura Federico Caner:
La produzione regionale dell’asparago è in ripresa. A sottolinearlo è il report sui dati congiunturali dell’ortaggio pubblicato da Veneto Agricoltura, che segnala come, nello scorso anno, le quote produttive di asparago abbiano superato, in regione, la soglia delle 13.000 tonnellate: non succedeva dal 2022.
Il Veneto rimane una delle regioni più incisive sul suolo nazionale per quanto riguarda le coltivazioni di asparago: il 19,6% delle superfici asparagicole in Italia è situato dentro i suoi confini.
La provincia di Treviso si conferma il punto di riferimento per l’asparago di Badoere IGP, accogliendo più della metà della produzione relativa ad esso.
Questa denominazione ha però evidenziato un andamento volatile nel quinquennio 2019-2024, con gli ettari coltivati che sono cresciuti costantemente fino a tre anni fa, prima della contrazione del 2024 (-38,2%).
Ciò non ha però compromesso l’impennata produttiva dell’asparago di Badoere nell’ultimo quindicennio: +82% dal 2010, anno in cui è stata registrata la denominazione.
Come Veneto Agricoltura stiamo portando avanti la sperimentazione sull’asparago del Veneto bianco e verde al Centro “Po di Tramontana”.
Su questo ortaggio molto importante a livello regionale, anche sotto il profilo qualitativo e storico culturale, ricordiamo che in Veneto ci sono due IGP (Asparago Bianco di Cimadolmo e Asparago Bianco e Verde di Badoere) e un DOP (Asparago Bianco di Bassano).
Il Centro Sperimentale Po di Tramontana ha lavorato su questa specie cercando di dare sempre risposte esaustive al territorio, in particolare alle Associazioni di Produttori e ai Consorzi di tutela, programmando progetti di sperimentazione sempre attuali e innovativi.
L’attività del Centro è indirizzata a promuovere le innovazioni di prodotto e di processo, oltre alla caratterizzazione e salvaguardia della tipicità del nostro territorio, al miglioramento degli standard qualitativi e alla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni orticole e floricole.
Queste le relazioni presentate




